Rogito e consegna delle chiavi sono lo stesso giorno?

Non necessariamente. Molti pensano che firmare il rogito significhi poter entrare immediatamente nella nuova casa, ma rogito e consegna dell’immobile sono due momenti distinti della compravendita.

Nella maggior parte dei casi coincidono: si firma l’atto davanti al notaio, il venditore consegna le chiavi e l’acquirente entra nella disponibilità dell’immobile. Tuttavia, le parti possono accordarsi diversamente e stabilire una consegna anticipata o, più frequentemente, posticipata rispetto al rogito.

Il rogito: quando si diventa proprietari

Il rogito notarile è l’atto definitivo con cui si conclude la compravendita. Viene sottoscritto davanti al notaio, che svolge le verifiche previste e raccoglie nell’atto le dichiarazioni e gli accordi necessari alla vendita.

Con la firma del contratto definitivo si verifica il trasferimento della proprietà dell’immobile: l’acquirente diventa quindi il nuovo proprietario della casa.

Questo, però, non significa necessariamente che nello stesso istante avvenga anche la consegna materiale dell’immobile.

La consegna delle chiavi: quando si entra concretamente in casa

La consegna rappresenta il momento in cui il venditore mette effettivamente l’immobile a disposizione dell’acquirente, normalmente attraverso la consegna delle chiavi.

È quindi il momento che consente all’acquirente di ottenere la disponibilità materiale della casa e, in base agli accordi raggiunti, di iniziare a utilizzarla o programmare eventuali interventi.

È importante distinguere quindi i due concetti: con il rogito si trasferisce la proprietà, con la consegna si trasferisce la disponibilità materiale dell'immobile. Di regola i due momenti coincidono, ma non è obbligatorio che sia così.

Quando la consegna può essere posticipata?

Una delle situazioni più comuni si verifica quando il venditore ha bisogno di qualche giorno o settimana in più per liberare l'abitazione.

Ad esempio, potrebbe dover completare un trasloco, attendere la disponibilità della nuova casa oppure organizzare lo sgombero dell'immobile.

In questi casi è possibile firmare regolarmente il rogito e stabilire una data successiva per la consegna delle chiavi. Il Consiglio Nazionale del Notariato conferma espressamente questa possibilità, indicando anche l'opportunità di prevedere nell'accordo un termine preciso per la consegna e, se necessario, una penale in caso di ritardo.

Cosa bisogna stabilire in caso di consegna differita?

Quando rogito e consegna non coincidono, è importante che gli accordi siano definiti con chiarezza e messi per iscritto.

È possibile, ad esempio, stabilire:

  • la data entro cui il venditore dovrà liberare e consegnare l'immobile;

  • le modalità con cui dovranno essere consegnate le chiavi;

  • eventuali condizioni particolari relative alla consegna;

  • una penale nel caso in cui il venditore non rispetti il termine concordato.

La disciplina della consegna può essere inserita negli accordi contrattuali e nell'atto notarile, così da rendere chiari tempi e obblighi delle parti. Il Notariato sottolinea proprio l'importanza di verificare e disciplinare nel contratto le modalità di consegna, sia essa anticipata, contestuale al rogito o differita.

Rogito e consegna: attenzione a non confonderli

Immaginiamo una compravendita in cui il rogito viene fissato per il 30 settembre, ma il venditore ha bisogno di tempo per completare il trasloco.

Le parti possono concordare che la proprietà venga trasferita il 30 settembre, mentre la consegna delle chiavi avvenga, ad esempio, il 15 ottobre.

In questo caso l'acquirente è già proprietario dell'immobile, ma la disponibilità materiale della casa viene consegnata successivamente, secondo quanto stabilito dalle parti.

Proprio per questo motivo, la data di consegna non dovrebbe essere lasciata a un accordo informale o a una semplice promessa, ma deve essere definita con precisione quando rogito e consegna non coincidono.

E se il venditore non consegna la casa entro la data stabilita?

È uno degli aspetti che rendono particolarmente importante disciplinare con attenzione una consegna posticipata.

Prevedere nel contratto una data precisa e, quando opportuno, una penale per il ritardo consente di definire in anticipo le conseguenze dell'eventuale mancato rispetto dell'accordo. Il Notariato indica inoltre specifiche forme di tutela per l'acquirente nei casi in cui la consegna non avvenga nei tempi concordati.

Per questo, quando si concorda una consegna differita, è consigliabile che le condizioni siano valutate e formulate con il supporto del notaio.

In sintesi

Rogito e consegna delle chiavi non sono necessariamente lo stesso momento.

Nella situazione più comune, il rogito viene firmato e contestualmente il venditore consegna le chiavi. Ma le parti possono concordare una consegna anticipata o posticipata, stabilendo con precisione tempi e modalità.

La differenza fondamentale da ricordare è semplice: il rogito trasferisce la proprietà, mentre la consegna riguarda la disponibilità materiale dell'immobile.

Capire questa distinzione è importante soprattutto quando si sta organizzando un acquisto e le esigenze del venditore e dell'acquirente non permettono di far coincidere le due date.

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